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Patologie \ Osteomalacia

Osteomalacia


Che cosa è l'osteomalacia?
L'osteomalacia è un' osteopatia metabolica caratterizzata da una massa ossea di volume normale, ma con un ridotto contenuto minerale per un difetto di mineralizzazione delle ossa. Questa osteopatia, che può essere presente in varie condizioni patologiche, è di solito causata da una ridotta disponibilità o da un alterato metabolismo della vitamina D. Se presente nell'infanzia, la malattia assume il nome di "rachitismo" e presenta un quadro clinico caratteristico A cosa è dovuta questa malattia? L'osteomalacia è di solito causata da un ridotto apporto di vitamina D, oppure da alterazioni nel suo metabolismo. Nel bambino l'osteomalacia può avere origini congenite o acquisite, di cui le prime sono le più frequenti. Nell'adulto invece le cause possono essere molteplici: oltre al semplice deficit nell'apporto alimentare di vitamina D, infatti, possono esservi problemi nella sintesi della vitamina all'interno dello stesso organismo, oppure nel suo metabolismo a livello del fegato e del rene. Una delle cause più comuni dell'osteomalacia è un problema di malassorbimento intestinale chiamato "steatorrea". In questa condizione, l'organismo è incapace di assorbire grassi, ed essi quindi quando vengono ingeriti attraversano direttamente tutto il corpo per finire nelle feci. Il risultato di questo processo è che la vitamina D, che di solito viene assorbita con i grassi, nonché il calcio stesso vengono assorbiti solo in minima parte. Anche le malattie croniche del rene possono determinare osteomalacia, dato che parte del metabolismo della vitamina D avviene nel rene, e la malattia cronica ne limita il funzionamento. Vi possono essere altresì forme dovute a gravi patologie del fegato, che limitandone l'attività pongono un freno anche alla porzione di metabolismo della vitamina D che avviene nel fegato. Osteomalacia e rachitismo, compaiono anche in alcune condizioni patologiche in cui i livelli di vitamina D sono normali, mentre vi è un deficit di fosfati: fra queste forme vi sono deficit congeniti, scarso apporto alimentare di fosfati, alcuni tumori del rene ed altre nefropatie. Infine, alcune forme di queste patologie possono essere dovute all'uso prolungato di farmaci, quali ad esempio gli anticonvulsivanti, alcuni antiacidi, fluoruri ed alcuni medicinali usati nel morbo di Paget, oppure da intossicazioni da minerali quali il cadmio e l'alluminio.

Quali sono i sintomi più comuni dell'osteomalacia?
Nel bambino, le deformità ossee più comuni sono a carico del cranio, della colonna (cifosi e scoliosi), del bacino, del torace e degli arti inferiori (ginocchio valgo o varo), assumendo spesso conformazioni caratteristiche. Vi è anche una tipica deformità a livello condro-costale, detta "rosario rachitico", dovuta ad un eccesso di tessuto cartilagineo. Nel bambino possono essere presenti anche fenomeni quali astenia muscolare e tetania. Negli adulti il quadro clinico è dominato da dolori ossei diffusi e da un'astenia muscolare che può far pensare inizialmente ad una patologia muscolare più che ossea, mentre le deformità scheletriche possono passare inosservate. Nei casi dovuti a malassorbimento intestinale, si possono sviluppare deformità a carico degli arti inferiori e del bacino. In alcuni casi congeniti, può comparire alopecia. In tutti i casi di osteomalacia si possono verificare fratture patologiche, ossia non provocate da traumi significativi.

Quali sono gli accertamenti più comuni per verificare che sia presente l'osteomalacia?
Una volta che il medico sospetta l'osteomalacia, gli esami più comuni consistono in un esame del sangue volto ad accertare la concentrazione ematica di calcio e fosforo ed una radiografia delle ossa colpite. In alcuni casi più rari, per accertare l'osteomalacia potrebbe essere necessario effettuare una biopsia dell'osso interessato. Una volta che è stata accertata la presenza di osteomalacia, è importante proseguire le indagini allo scopo di scoprire se è presente un problema intestinale o renale che possa giustificarne la presenza.

Come si cura l'osteomalacia?
Nei casi in cui l'osteomalacia è conseguenza di un problema intestinale o renale, la terapia deve essere volta a risolvere il problema di base, in mancanza del quale lo squilibrio minerale che crea osteomalacia viene meno. In alcuni casi, è utile somministrare anche vitamina D come terapia di supporto, soprattutto nei casi in cui l'osteomalacia si presenta nell'età adulta in conseguenza di malassorbimento intestinale: in questi casi la somministrazione di una piccola quantità di vitamina D non è sufficiente, ed è necessario instaurare una terapia a base di vitamina D per via orale e forti quantità di calcio; è opportuno in questa circostanza mantenere sotto controllo la concentrazione ematica di queste sostanze con esami del sangue frequenti. I casi di osteomalacia che accompagnano una nefropatia sono di solito più complessi da trattare, e si giovano della somministrazione di fosfati e calcitriolo in aggiunta a calcio e vitamina D. Dato che in età infantile l'osteomalacia può risultare in deformità importanti, è utile correggere sin da subito tali deformità mediante intervento chirurgico, onde evitare la possibile osteopatia degenerativa che ne potrebbe risultare altrimenti in età adulta.

LETTERATURA SCIENTIFICA OSTEOMALACIA


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