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Patologie \ Morbo di Paget
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Morbo di Paget Che cos'è il morbo di Paget? Il morbo di Paget è una malattia cronica dell'osso, in cui porzioni di osso crescono in maniera anomala, ingrandendosi, deformandosi e divenendo più morbide. Si tratta di una malattia che può coinvolgere potenzialmente qualsiasi osso, ma prevalentemente colpisce pelvi, femore, cranio, vertebre, clavicole ed omero.
Chi colpisce il morbo di Paget? Le cause del morbo di Paget sono in larga parte sconosciute: si ipotizza l'ereditarietà, ma non c'è nulla di certo; è stata anche ipotizzata l'implicazione di alcuni virus, la cui azione si andrebbe a sommare alla predisposizione genetica del singolo individuo. I virus coinvolti nella manifestazione del morbo di Paget apparterrebbero alla stessa famiglia di quello del morbillo. Di certo, si tratta di una malattia diffusa in Europa, Nord America ed Australia, che colpisce gli uomini con il triplo della frequenza delle donne, e solo raramente si presenta sotto i 40 anni.
Quali sono i sintomi più comuni del morbo di Paget? Di solito, non vi sono affatto sintomi. Quando sintomi come dolore o rigidità articolari compaiono, lo fanno in modo sommesso ed insidioso. Possono intervenire comunque dolore alle ossa, ingrossamento delle stesse o deformità. Il dolore può essere anche forte, e peggiorare nelle ore notturne. Le ossa, nell'ingrossarsi, possono comprimere dei nervi, aumentando così il dolore. A volte il morbo di Paget può portare allo sviluppo di osteoartrite nelle giunture adiacenti. Possono comparire piccole fratture ossee
Quali sono le conseguenze più gravi del morbo di Paget? Le manifestazioni del morbo di Paget possono variare a seconda della sua localizzazione, determinando quadri clinici anche molto diversi fra loro. Si può avere ad esempio un ingrossamento del cranio, che spesso si nota per la prima volta quando ci si accorge di aver bisogno di un cappello più grande…si può avere danneggiamento dell'udito, mal di testa e talvolta compaiono prominenze venose sulla testa. Le vertebre possono deformarsi, indebolirsi e schiacciarsi, determinando così una diminuzione dell'altezza; esse possono con lo schiacciamento andare a comprimere i nervi vertebrali bassi, determinando intorpidimento, pizzicore, debolezza o anche paralisi delle gambe. Le persone in cui sono coinvolte le anche o le gambe possono avere gambe arcuate ed un passo corto ed insicuro. Va inoltre ricordato che l'osso che viene colpito del morbo di Paget è più fragile, e quindi ha maggiore probabilità di rompersi.
E' facile scoprire il morbo di Paget? Come si diceva sopra, si tratta di una malattia subdola, che spesso viene scoperta accidentalmente nel corso di una radiografia effettuata per altre ragioni; in alcuni casi, la malattia può essere sospettata sulla base dei sintomi. Un mezzo per evidenziare le lesioni ossee derivate dal morbo di Paget è costituito dalla radiografia, che mette in evidenza le aree di deformità scheletrica ed eventualmente zone di osteoporosi circoscritta. La diagnosi può essere facilitata da esami di laboratorio. Quando essa è stata effettuata, una scintigrafia ossea può aiutare a capire quali ossa sono state colpite e quali no.
Si può curare il morbo di Paget? In realtà la terapia è necessaria soltanto se i sintomi del morbo di Paget sono molto pesanti per il paziente o se il rischio di complicanze come sordità, artrite o deformità sono molto probabili. In questi casi, per lenire il dolore si usano antiinfiammatori comuni, come l'aspirina; se una gamba si inarca, si possono usare supporti ortopedici per facilitare la deambulazione; qualche volta si deve ricorrere alla chirurgia in caso di compressione di radici nervose o per sostituire articolazioni artritiche. Possono anche essere applicati farmaci come i bisfosfonati o la calcitonina per prevenire le emorragie durante gli interventi chirurgici, come antidolorifici in caso di dolori molto forti oppure per prevenire o rallentare la debolezza o la paralisi nei soggetti che non possono essere operati, o per tentare di prevenire l'artrite, un ulteriore danno all'udito o un'ulteriore deformità. I bisfosfonati, a seconda del singolo medicinale, possono essere somministrati per bocca o per via endovenosa, mentre la calcitonina con un'iniezione sottocutanea o intramuscolare oppure mediante uno spray nasale. Questi ultimi due farmaci, comunque, costituiscono l'opzione terapeutica principale in caso di malattia conclamata.
| LETTERATURA SCIENTIFICA MORBO DI PAGET |
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