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Patologie \ Ipercalcemia maligna

Ipercalcemia Maligna


Che cos'è l'ipercalcemia maligna?
L'ipercalcemia maligna è una condizione in cui si ha un rialzo costante e progressivo dei livelli di calcio nel sangue, e tale rialzo si può verificare in conseguenza di meccanismi che coinvolgono, allo stesso tempo, tanto l'osso quanto il rene: i livelli di calcio nel sangue, infatti, vengono regolati non soltanto dal riassorbimento nella circolazione sanguigna di tale sostanza liberata dall'osso, ma anche dalla sua escrezione con le urine mediante il rene. Anche una disfunzione a carico di uno solo di questi processi è in grado di creare una ipercalcemia, ma essa si dice "maligna" solo quando sono coinvolti entrambi.

A cosa è dovuta l'ipercalcemia maligna?
L'ipercalcemia è di per sé una condizione che accomuna molte patologie, in quanto può comparire in conseguenza di molte situazioni. Quella maligna spesso si manifesta come complicanza di tumori maligni con metastasi alle ossa, in conseguenza di un particolare comportamento delle metastasi ossee. Si suppone che le cellule tumorali, oltre ad attaccare e distruggere l'osso liberando così forti quantità di calcio nel sangue, siano in grado di produrre una sostanza simile all'ormone secreto dalla paratiroide, che agisce sul rene inducendolo a trattenere il calcio, il quale così, oltre ad avere una fonte di alimentazione importante, non riesce più a trovare la sua normale via di sfogo, accumulandosi quindi in modo molto significativo.

Quali sono i soggetti più a rischio di ipercalcemia maligna?
Questa è una questione controversa. Si ritiene oggi che potenzialmente qualsiasi tumore in grado di dare metastasi alle ossa sia in grado di sviluppare questa grave complicanza, ma si conviene che i tumori solidi, come i carcinomi squamosi polmonari o altri, abbiano maggiori probabilità di comportarsi in questo modo. Anche altri tumori, come i mielomi ed i linfomi, sono in grado di determinare un'erosione dell'osso, ma sembra che la capacità di secernere un ormone simile a quello paratiroideo sia tipica di quelli solidi.

Che sintomi si accusano con l'ipercalcemia maligna?
I sintomi tipici dell'ipercalcemia maligna sono in realtà comuni a tutti i tipi di ipercalcemia, ma va ricordato che la differenza che contraddistingue questa da tutte le altre ipercalcemie è la tendenza a peggiorare nel tempo in conseguenza dell'aumentare progressivo della concentrazione di calcio nel sangue. Potremo dunque avere sintomi a carico di numerosi apparati diversi, quali perdita della capacità di concentrazione, sonnolenza, debolezza muscolare (a volte fino alla paralisi), vari tipi di alterazione della coscienza, anoressia, nausea, vomito, stipsi, dolori allo stomaco ed all'addome dovuti ad ulcere e pancreatiti, disidratazione, forte sete inestinguibile ed aumento del volume di urine emesse, ipertensione, rallentamento del ritmo cardiaco e molto altro ancora. I sintomi a carico dell'apparato scheletrico possono comprendere deformità ossee (soprattutto vertebrali), compressione di alcuni nervi e fratture cosiddette "patologiche", cioè non determinate da traumi significativi. Ciascuno di questi sintomi può presentarsi in misura e forma diversa in ciascun paziente, e quindi potremo osservare numerosi quadri diversi, senza individuarne uno fisso che rappresenti la malattia "tipo"

Come si scopre di avere l'ipercalcemia maligna?
Come si evince dalla complessità e varietà dei sintomi che si possono accusare, non è facile scoprire immediatamente l'ipercalcemia maligna solo sulla base di un quadro clinico. E' quindi molto importante sospettare l'ipercalcemia maligna sulla base della patologia preesistente: si presuppone infatti che il medico sia a conoscenza dello stato patologico di base del paziente, e che in base alle sue caratteristiche possa tenersi in preallarme nei confronti della comparsa di sintomi sospetti. Una volta suscitato il dubbio, un semplice esame del sangue è sufficiente per accertare la presenza della patologia. E' importante naturalmente effettuare esami periodici per tenere sotto controllo l'andamento della calcemia e l'eventuale efficacia della terapia. Vi sono alcuni rari casi in cui i sintomi dell'ipercalcemia maligna sono addirittura la prima manifestazione della patologia tumorale alle sue spalle, ed in questo caso è un rilievo fortuito del dato anomalo relativo alla concentrazione di calcio nel sangue a mettere in allarme il medico. Per diagnosticare la presenza delle metastasi ossee vengono impiegati oggi mezzi quali radiografia, scintigrafia ossea, TAC, risonanza magnetica e tomografia ad emissione di positroni. In generale, comunque, si tratta di una patologia che necessita dell'attenzione di specialisti di molte discipline diverse, quali oncologi, internisti, radioterapisti, medici nucleari, ortopedici, specialisti della terapia antalgica e talvolta anche neurochirurghi.

Esistono cure per l'ipercalcemia maligna?
Per quanto sia necessario tener conto del permanere della patologia di base, è comunque possibile trattare l'ipercalcemia maligna a più di un livello. E' molto importante innanzitutto sorvegliare le perdite di liquidi che si instaurano, in quanto la disidratazione conseguente potrebbe avere effetti molto gravi: ciò viene di solito ottenuto mediante somministrazione di liquidi per via endovenosa. La vera e propria ipercalcemia viene invece trattata oggi mediante una classe di farmaci, i bisfosfonati, in grado di inibire l'erosione dell'osso, e quindi diminuire anche la velocità con cui la concentrazione di calcio nel sangue aumenta. Questi farmaci sono anche in grado di lenire molto il dolore derivante dalle metastasi. Vengono anche applicati di solito dei cortisonici di supporto. Va ricordato comunque che data l'azione a livello renale della patologia, questa terapia non è risolutiva, ma necessita di essere ripetuta ad intervalli regolari non appena la concentrazione di calcio nel sangue ricomincia a salire, allo scopo di mantenere ad un buon livello la qualità di vita del paziente. Occorre infine ricordare che data la patologia di base, un trattamento completo ed efficace dell'ipercalcemia maligna non può prescindere da un adeguato trattamento antitumorale.

LETTERATURA SCIENTIFICA IPERCALCEMIA MALIGNA


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